Il Salento, la Sicilia e l’Africa nell’ultima serata del Talos 2018

Se Ruvo di Puglia è la citta della musica, senza dubbio il Talos Festival ne è la colonna portante. Territorio senza confini di un amalgama musicale difficile da etichettare, da prevedere, da circoscrivere nel già detto, nel già fatto.

Il Talos festival continua a stupire per la corsa perenne di una nuova dialettica musicale, instaurando con il pubblico un dialogo particolare, intimo e universale, non cedendo all’impulso commerciale, ma rendendo sempre più profonde e contaminate le sue poliedriche espressioni artistiche.

Difatti è la contaminazione, così tanto a cuore a Pino Minafra, che sfodera un nuovo abito, non fatto solo di jazz, ma traghetto in movimento nell’oceano della mescolanza di arti e territori, pensieri, sogni, follia.

Una serata, quest’ultima, dipinta dagli opposti con le vocalità silenziose e introspettive, malinconiche e delicate delle nenie poetiche dei fratelli Enzo e Lorenzo Mancuso con Michel Godard, fino all’epilogo prosperoso e impetuoso della Ciclopica BandAdriatica.

Gli aromi siciliani con le fragranze calde, le danze vorticose della pizzica salentina, le percussioni frenetiche e le movenze afro, hanno disegnato ben chiaro un nuovo territorio, quello del Mediterraneo. Quel mare fatto di terra, capace di unire nelle somiglianze, senza dividerle, grazie alla graffiante fratellanza fatta di pelle e storie secolari. Un urlo ancestrale venuto dal vento del passato ha stretto la mano al Talos 2018, denudandolo dalla verticalità dell’estro puramente musicale per lasciarlo avvicinare al contenuto umano circolare, testimone di scambi, aperture e digestioni comunitarie nel passaggio dei secoli.

Una serata dove è stata nitida l’immagine dell’abbandono delle polemiche dei giorni scorsi, esorcizzate dalla piacevole frenesia del pubblico sceso fin sotto il palco per fondersi con gli strumenti musicali, per trovare il contatto corporeo mancante, spesso offuscato dagli schermi, dagli oggetti, dalle parole. La carnalità del Talos è stata la primaria essenza di questa edizione, dove le distanze sono state soffocate dal calore e la freddezza, dalla fame di unirsi.

Livio e Pino Minafra hanno colpito, ancora una volta, parlando di musica in una grande piazza, come si fa nella stanza preferita di casa, nella semplicità di una grandezza, quella di donare a tutti i ferri del mestiere, per chi vuole ascoltare, per chi vuole sporcarsi di emozioni, per chi accoglie i vuoti e li vuole riempire di follia, come solo il Talos festival sa fare.

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La Lega dei LiberEroi presenta il suo cortometraggio

L“Lega dei LiberEroi”, a cura dell‘associazione culturale Calliope e Libreria L’Agorà-Bottega delle nuvole di Ruvo di Puglia, entra in sinergia con il mondo della cinematografia dando vita a un progetto filmico che sarà presentato questa sera, martedì 11 settembre, alle 20.30 in corso Cavour 46.

Nata nell’estate 2018 come ideale prosecuzione del progetto di lettura “Confabulare-Libri fuori dagli scaffali”, la “Lega dei LiberEroi” si pone da subito l’obiettivo di radunare una categoria, purtroppo sempre più rara oggi, di adolescenti: quelli che divorano libri e assillano i loro genitori per averne sempre di più da leggere.

Un’iniziativa che ha condotto i LiberEroi a incrociare sul proprio percorso anche la realtà cinematografica della casa di produzioni filmiche Morpheus Ego del regista Michele Pinto, culturalmente attiva da tempo sul territorio pugliese, con risvolti internazionali. In un laboratorio creativo Pinto, che opera da circa 20 anni nel campo dell’educazione all’immagine e della valorizzazione territoriale, attraverso il linguaggio filmico, ha infatti introdotto i giovani lettori allo studio teorico e pratico delle inquadrature cinematografiche.

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Si avvicina l’inizio dei campionati per le squadre di Ruvo

La fine dell’estate, si sa, corrisponde all’avvio della stagione sportiva. Per i tanti amanti del genere finalmente si ricomincia; dal basket al calcio a 5, passando dalla pallavolo. Quest’anno ci sarà anche una novità, il ritorno della squadra di calcio a 11 dopo una lunga assenza: sarà l’usd Ruvese 1979 a riportare gli appassionati al campo comunale Fausto Coppi.

Ad aprire i battenti è stata la Tecnoswitch Ruvo che si è radunata il 23 agosto scorso al Palacolombo. Dopo l’ottima campagna acquisti, i giocatori si ritrovano alla corte del nuovo coach Valerio Corvino per iniziare una nuova stagione, con la speranza che sia ricca di successi.

Poi a seguire toccherà alle altre compagini locali: venerdì 31 agosto alla Be Board Ruvo, che ripartirà con la guida tecnica di Giampaolo Piacenza. Anche quest’anno la squadra sarà composta da talenti locali con l’innesto di due giocatori spagnoli, con l’obiettivo di togliersi delle soddisfazioni dando filo da torcere agli avversarie. Il 3 settembre ci sarà il raduno dell’usd Ruvese, con tanto entusiasmo attorno alla squadra, visto che il calcio a Ruvo manca dal 2010.

Infine sarà il turno delle due squadre pallavolistiche: la Punto Tessile al primo anno in serie C punterà a una salvezza tranquilla, mentre per le ragazze della Casa Snack (nome del nuovo sponsor) si tratterà del secondo anno ai nastri di partenza.